Storia

Il progetto nasce dall’idea di valorizzare e promuovere alcuni tra i più begli scorci dell’Umbria (una regione con una immensa ricchezza paesaggistica e culturale, in cui è facilissimo imbattersi in paesi, borghi, vedute e paesaggi sospesi appunto tra il Cielo e la Terra) andando proprio a scovare i meno conosciuti ma non per questo meno belli e affascinanti. Abbiamo cominciato nel 2003 col borgo medievale di Montone del quale abbiamo goduto l’ospitalità per due anni. Alla terza edizione, dopo un’esperienza unica ed entusiasmante, ci incamminiamo sulla Strada del Sagrantino alla scoperta di un’altra fetta della nostra regione “cuore verde d’Italia”.

Tra Cielo e Terra nasce da un sogno condiviso: da un’idea di Ciro Masella, giovane attore e regista che vive e lavora in Umbria da diversi anni, che qui si è teatralmente formato ed ha iniziato a lavorare con il Teatro Stabile con registi come Luca Ronconi, Massimo Castri, Gigi Dall’Aglio, Federico Tiezzi e per i maggiori teatri della penisola (il Piccolo di Milano, il Teatro di Roma, gli Stabili della Toscana, Emilia Romagna, di Parma e di Udine), e dalla complicità con un suo grande amico e preziosissimo collaboratore, Cristiano Perugini: due folli che hanno creduto davvero in un sogno; muove i primi passi col sostegno del Circolo Santa Caterina di Montone e delle amministrazioni locali e regionali; dall’incontro felicissimo con un terzo “folle” pieno d’entusiasmo e capace di concentrare e organizzare risorse ed energie in un momento in cui l’orientamento generale è in tutt’altra direzione, il Sindaco di Giano Paolo Morbidoni, ora si rinnova e trae nuova linfa, grazie alla caparbietà coraggio e passione –oltre che curiosità- di un manipolo di arditi e illuminati amministratori: dei Comuni di Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Montefalco e Bevagna. E vuole continuare a porsi non come mero “edificio teatrale” che accoglie un cartellone di spettacoli, ma come centro produttivo e propulsivo che attinga dal territorio e produca nel territorio, forte delle ricchezza paesaggistica, culturale, storica, professionale e umana della nostra terra.

L’esperienza del primo allestimento prodotto dal festival, Le Presidentesse, prima assoluta italiana del bellissimo testo di uno dei più feroci, dissacranti e osannati autori di teatro contemporanei, l’austriaco Werner Schwab, ha vissuto e sta vivendo una stagione di successi di pubblico e di grande attenzione della critica: ospitato in rassegne e importanti teatri come il Vascello di Roma, recensito dai maggiori quotidiani e riviste nazionali, si avvia a intraprendere per la seconda stagione la sua tournée in giro per l’Italia.
E a questo seguiranno altri allestimenti destinati al circuito nazionale targati Tra Cielo e Terra, un marchio che vorremmo fosse sempre più identitario di un’idea e di uno stile del fare e pensare il teatro.

Con quest’impegno Tra Cielo e Terra cambia casa ma non pelle, spingendosi a sperimentare nuovi percorsi e possibilità, allargando i suoi orizzonti, facendo tesoro dei primi passi mossi tra incertezze slanci, rischi e passione, con la voglia e la speranza di poter presto imparare a volare!