20 maggio

TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA/ L’esperto: La causa? Il movimento della Dorsale ferrarese nel sottosuolo – ilSussidiario.net

TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA: PARLA L’ESPERTO - Una fortissima scossa di terremoto ha sconvolto nelle prime ore di questa mattina l’Emilia-Romagna. Il bilancio provvisorio parla di almeno sei vittime, una cinquantina di feriti e ingenti danni a numerosi edifici. Le vittime sono quattro uomini e due donne: due operai sono rimasti schiacciati sotto il crollo del tetto della fabbrica Sant’Agostino Ceramiche, un altro ha perso la vita dopo il crollo di un capannone industriale a Ponte Rodoni di Bondeno, mentre il corpo della quarta vittima è stato trovato sotto le macerie della fonderia Tecopress di Sant’Agostino. Le due donne sono invece morte in seguito a un malore, probabilmente causato dallo spavento: si tratta di una donna tedesca di 37 anni e di una anziana ultracentenaria. Il terremoto più forte, di magnitudo 5.9 sulla scala Richter, è stato registrato alle 4.04 di questa mattina nel Modenese, con epicentro localizzato tra i comuni di Finale Emilia e San Felice sul Panaro.

Il movimento di tipo sussultorio, durato una ventina di secondi, è stato distintamente avvertito anche in Toscana, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Tantissime persone hanno abbandonato la propria abitazione al momento della scossa, come la dottoressa Adriana Tassi, residente di Ferrara, che ha raccontato a IlSussidiario.net quegli attimi di paura: «Stavo dormendo, mi sono alzata», ci ha detto, «vestita, preso il kit di sopravvivenza e la Madonnina di Lourdes che mi sono trovata davanti in terra perché era caduta, e sono uscita subito». Secondo la testimone dell’evento si tratta del «più forte terremoto della storia a Ferrara e Modena. Non si era mai verificato un evento in questa zona così violento».

IlSussidiario.net ha quindi contattato Gianluca Valensise, sismologo e dirigente di ricerca dell’INGV, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, per avere maggiori dettagli di quanto accaduto: «Si tratta certamente di un terremoto di rara intensità ma non insolito, avvenuto in una zona nota per la sua sismicità. Il fatto che la scossa principale, di magnitudo 5.9, sia stata preceduta e seguita da numerose altre repliche più o meno forti è considerato del tutto normale. Tutti i terremoti di queste dimensioni sono seguiti da altre scosse, quindi è molto probabile che assisteremo ad altre scosse nelle prossime ore». Valensise ci spiega quindi la causa principale dei numerosi eventi sismici di oggi che hanno ucciso almeno sei persone: «Lo sciame sismico è avvenuto nella zona della Pianura padana che, anche se apparentemente può sembrare un’area pianeggiante, in realtà nasconde al di sotto una vera e propria catena montuosa che è il proseguimento sotterraneo dell’Appennino settentrionale. In particolare, nella zona in cui è avvenuto il terremoto, c’è una struttura sepolta che si chiama Dorsale ferrarese, una catena , è proprio questa Dorsale la responsabile di quanto accaduto, ed è il suo movimento verso Nord-Nordest ad aver determinato questa attività».

E’ quindi probabile, continua a spiegarci Valensise, che «la zona verrà colpita da altre scosse,come avviene normalmente quando assistiamo a terremoti di tale intensità, ma ovviamente non è possibile prevedere quanto saranno forti. In assenza quindi di previsioni precise, quello che un cittadino può fare è consultare dei tecnici per sapere qual è il livello di sismicità della zona in cui vive e capire quanto l’abitazione sia a prova di eventuali forti scosse. E’ poi una scelta i individuale quella di ristrutturare la casa per aumentarne la robustezza ma credo sia molto importante rivolgere la propria attenzione a questo aspetto, anche perché è praticamente l’unico modo per proteggersi in caso di sisma. Gli studi progrediscono e siamo sempre più in grado di capire dove potranno avvenire dei terremoti e che effetti potranno avere, ma non saremo facilmente in grado di prevedere quando questi avverranno». Ecco perché, conclude Valensise, «prima della prevenzione deve assolutamente esserci l’informazione, perché i cittadini devono sapere con che tipo di territorio hanno a che fare e quanto è resistente la propria abitazione».

ilSussidiario.net

20/05/2012

20 maggio

Eclisse di sole domenica 20 maggio: ecco come seguirla in diretta sul web – Panorama.it (Scienze)

eclisse

Domenica 20 maggio il cielo offrirà un altro spettacolo straordinario: un’eclisse anulare di sole. A differenza dell’eclisse totale, quando la Luna oscura completamente il Sole, in questo caso la copertura sarà parziale perché il nostro satellite si trova nella parte più lontana dell’orbita intorno alla Terra. Quindi la sua sagoma apparirà più piccola nel cielo, occultando soltanto l’88 per cento del disco solare. L’effetto però è estremamente suggestivo: nella fase centrale dell’eclisse, la Luna, sovrapponendosi al Sole, disegnerà un perfetto cerchio illuminato nel cielo.Peccato che in Italia non sarà visibile: il fenomeno interesserà parte dell’Asia, delle isole del Pacifico, Giappone e alcune zone del Nord America.

In questi paesi migliaia di persone sono già in fermento per assistere e fotografare l’avvenimento. Se non volete aspettare fino al 2020, data in cui è prevista la prossima eclissi anulare visibile dall’Italia, potete però godervi lo spettacolo comunque, da casa o tra amici al bar. Arriva infatti in soccorso l’hi-tech. Per osservare l’evento dal vostro telefono, tablet o pc, basta collegarsi ai siti che lo trasmetteranno in diretta: Eclipseliveseguirà tutto l’eclisse riprendendolo dal monte Fuji, in Giappone.

Occhio ai fusi orari: lo spettacolo comincerà a partire dalle 21,30 ora italiana e il culmine, quando cioè nel cielo del Giappone comparirà un maestoso cerchio di fuoco, è a mezzanotte e trenta della nostra ora locale, cioè tra la notte tra domenica e lunedì. Dal sito Slooh si potrà vedere invece tutto l’avvenimento anche dai telescopi della California, Arizona e Nuovo Messico. Seguite le semplici istruzioni (in inglese) sul sito e godetevi questa occasione unica per assistere a un’eclisse di sole…in  piena notte.

blog.panorama.it – scienze

17/05/2012

20 maggio

Regina Caeli di papa Benedetto XVI (Cristo, vincitore della morte, ascende al Cielo) – 20/05/2012

Siamo destinati alla vita eterna!
La morte è sconfitta per sempre!

Dalla Tua Croce la nostra Salvezza:
Gesù è il nostro Signore e Salvatore Potente,
Santo, Santo, Santo,
Colui che era, che è e che viene,
padrone della storia e della nostra vita.

Gesù voglio aiutarti a portare un pò di Luce 
nel buio delle vicende del mondo
perchè la Speranza non si spenga
nel cuore di noi, uomini e donne,
inconsapevoli assetati di Dio!

Stellina2012

IL 27 MAGGIO SARA’ LA DOMENICA DI PENTECOSTE!

INVOCHIAMO IL DONO DELLO SPIRITO SANTO 

SU OGNUNO DI NOI, SULL’ITALIA E SUL MONDO!

MARANATHA’! VIENI SIGNORE GESU’, TORNA!

Ti amo, Signore, mia forza, 
Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore; 
mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo; 
mio scudo e baluardo, mia potente salvezza.

(Salmo 18,2b-3)

Mettimi come sigillo sul tuo cuore, 
come sigillo sul tuo braccio; 
perché forte come la morte è l’amore!

(Cantico dei Cantici 8, 6a)

Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me.
Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia;
io ho vinto il mondo!

(Giovanni 16,33)

Cari fratelli e sorelle!

Quaranta giorni dopo la Risurrezione – secondo il Libro degli Atti degli Apostoli – Gesù ascese al Cielo, cioè ritornò al Padre, dal quale era stato mandato nel mondo. In molti Paesi questo mistero viene celebrato non il giovedì, ma oggi, la domenica seguente. L’Ascensione del Signore segna il compiersi della salvezza iniziata con l’Incarnazione. Dopo avere istruito per l’ultima volta i suoi discepoli, Gesù sale al cielo (cfr Mc 16,19). Egli, però, «non si è separato dalla nostra condizione» (cfr Prefazio); infatti, nella sua umanità, ha assunto con sé gli uomini nell’intimità del Padre e così ha rivelato la destinazione finale del nostro pellegrinaggio terreno. Come per noi è disceso dal Cielo, e per noi ha patito ed è morto sulla croce, così per noi è risorto ed è risalito a Dio, che perciò non è più lontano. San Leone Magno spiega che con questo mistero «viene proclamata non solo l’immortalità dell’anima, ma anche quella della carne. Oggi, infatti, non solo siamo confermati possessori del paradiso, ma siamo anche penetrati in Cristo nelle altezze del cielo (De Ascensione DominiTractatus 73, 2.4: CCL 138 A, 451.453). Per questo i discepoli, quando videro il Maestro sollevarsi da terra e innalzarsi verso l’alto, non furono presi dallo sconforto, come si potrebbe pensare, anzi, provarono una grande gioia e si sentirono spinti a proclamare la vittoria di Cristo sulla morte (cfr Mc 16,20). E il Signore risorto operava con loro, distribuendo a ciascuno un carisma proprio. Lo scrive ancora san Paolo: «Ha distribuito doni agli uomini … ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri … allo scopo di edificare il corpo di Cristo … fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo» (Ef 4,8.11-13).

Cari amici, l’Ascensione ci dice che in Cristo la nostra umanità è portata all’altezza di Dio; così, ogni volta che preghiamo, la terra si congiunge al Cielo. E come l’incenso, bruciando, fa salire in alto il suo fumo, così, quando innalziamo al Signore la nostra fiduciosa preghiera in Cristo, essa attraversa i cieli e raggiunge Dio stesso, e viene da Lui ascoltata ed esaudita. Nella celebre opera di san Giovanni della Croce, Salita al Monte Carmelo, leggiamo che «per vedere realizzati i desideri del nostro cuore, non v’è modo migliore che porre la forza della nostra preghiera in ciò che più piace a Dio. Allora, Egli non ci darà soltanto quanto gli chiediamo, cioè la salvezza, ma anche quanto Egli vede sia conveniente e buono per noi, anche se non glielo chiediamo» (Libro III, cap. 44, 2, Roma 1991, 335).

Supplichiamo infine la Vergine Maria, perché ci aiuti a contemplare i beni celesti, che il Signore ci promette, e a diventare testimoni sempre più credibili della Sua Risurrezione, della vera vita.

Dopo il Regina Caeli

Cari fratelli e sorelle!

Si celebra oggi la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, sul tema «Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione». Il silenzio, l’ascolto,  è parte integrante della comunicazione, è  luogo privilegiato per l’incontro con la Parola di Dio e con i nostri fratelli e sorelle. Invito tutti a pregare affinché la comunicazione, in ogni sua forma, serva sempre ad instaurare con il prossimo un dialogo autentico, fondato sul rispetto reciproco, sull’ascolto e la condivisione.

Giovedì, 24 maggio, è giorno dedicato alla memoria liturgica della Beata Vergine Maria, Aiuto dei Cristiani, venerata con grande devozione nel Santuario di Sheshan a Shanghai: ci uniamo in preghiera con tutti i cattolici che sono in Cina, perché annuncino con umiltà e con gioia Cristo morto e risorto, siano fedeli alla sua Chiesa e al Successore di Pietro e vivano la quotidianità in modo coerente con la fede che professano. Maria, Vergine fedele, sostenga il cammino dei cattolici cinesi, renda la loro preghiera sempre più intensa e preziosa agli occhi del Signore, e faccia crescere l’affetto e la partecipazione della Chiesa universale al cammino della Chiesa che è in Cina.

Rivolgo un cordiale saluto alle migliaia di aderenti al Movimento per la Vita italiano, riuniti in Aula Paolo VI. Cari amici, il vostro Movimento si è sempre impegnato a difendere la vita umana, secondo gli insegnamenti della Chiesa. In questa linea avete annunciato una nuova iniziativa chiamata «Uno di noi», per sostenere la dignità  e i diritti di ogni essere umano fin dal concepimento. Vi incoraggio e vi esorto ad essere sempre testimoni e costruttori della cultura della vita.

Saluto le varie scolaresche, e qui oggi devo purtroppo ricordare le ragazze e i ragazzi della scuola di Brindisi, coinvolti ieri in un vile attentato. Preghiamo insieme per i feriti, tra cui alcuni gravi, e specialmente per la giovane Melissa, vittima innocente di una brutale violenza e per i suoi familiari, che sono nel dolore. Il mio affettuoso pensiero va anche alle care popolazioni dell’Emilia Romagna colpite poche ore fa da un terremoto. Sono spiritualmente vicino alle persone provate da questa calamità: imploriamo da Dio la misericordia per quanti sono morti e il sollievo nella sofferenza per i feriti.

© Copyright 2012 – Libreria Editrice Vaticana – 20/05/2012

Inno alla vita – Beata Madre Teresa di Calcutta

La vita è un’opportunità, coglila!
La vita è bellezza, ammirala!
La vita è beatitudine, assaporala!
La vita è un sogno, fanne una realtà!
La vita è una sfida, affrontala!
La vita è un dovere, compilo!
La vita è un gioco, giocalo!
La vita è preziosa, abbine cura!
La vita è una ricchezza, conservala!
La vita è amore, godine!
La vita è mistero, scoprilo!
La vita è promessa, adempila!
La vita è tristezza, superala!
La vita è un inno, cantalo!
La vita è una lotta, accettala!
La vita è una tragedia, afferrala, corpo a corpo!
La vita è un’avventura, rischiala!
La vita è felicità, meritala!
La vita è la vita, difendila! 

Madre Teresa di Calcutta

20/05/2012

20 maggio

Trema l’Emilia: sei vittime. Salvata una bambina di 5 anni – ANSA.it

Alcune delle foto inviate dai lettori

Una scossa di magnitudo 6, forte quasi quanto quella che il 6 aprile 2009 distrusse L’Aquila, ha fatto tremare alle 4.05 il Nord Italia, seminando morte e distruzione. L’Emilia-Romagna la regione più colpita, dove si registrano sei vittime, una cinquantina di feriti lievi e ingenti danni a chiese ed edifici storici. L’epicentro 36 chilometri a nord di Bologna – dove la gente é scesa in strada per la paura, ma non si registrano danni particolari – tra le province di Modena e Ferrara. Finale Emilia, nel Modenese, e Sant’Agostino nel Ferrarese, i centri più colpiti.

Quattro vittime sono operai, uccisi dal crollo dei capannoni in cui stavano lavorando proprio a Sant’Agostino: due alla Sant’Agostino Ceramiche, un’altro in una azienda di polistirolo a Ponte Rodoni di Bondeno e un altro ancora alla fonderia Tecopress di Dosso. Quest’ultimo è stato individuato sotto le macerie, ma non è ancora stato recuperato. Le altre due vittime sono una ultracentenaria di Sant’Agostino e una tedesca di 37 anni che si trovava a Bologna per lavoro. Ad uccidere entrambe lo spavento per il forte terremoto, che è stato seguito da due repliche di intensità minore: una di 3.3 alle 5.35 e un’altra di 2.9 alle 5.44. Circa duecento, fino ad ora, gli interventi richiesti ai centralini del 118 tra Modena e Ferrara.

Evacuati i 35 pazienti dell’ospedale di Finale Emilia, tra cui una donna incinta, che é stata trasportata al policlinico modenese, mentre all’ospedale di Mirandola i pazienti sono stati fatti uscire dalle camere e sistemati in apposite strutture fuori dall’ospedale.

“In questo momento la nostra priorità assoluta è che le persone possano passare la notte in condizioni accettabili”, ha detto il capo della Protezione civile, prefetto Franco Gabrielli, al termine del vertice sull’emergenza terremoto svoltosi in prefettura a Ferrara. “Stiamo chiedendo la dichiarazione di stato di emergenza nazionale in raccordo con il prefetto Gabrielli”, ha aggiunto il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani. Tra morte e distruzione, il volto della speranza è quello di Vittoria, una bambina di 5 anni rimasta per due ore sotto le macerie della sua casa di Obici, frazione di Finale Emilia. Ad allertare i vigili del fuoco, che l’hanno estratta sana e salva dai calcinacci, una telefonata da New York di un parente dei vicini di casa.

PROTEZIONE CIVILE,SFOLLATI SONO TREMILA - Sono circa tremila, secondo le prime stime della Protezione civile, gli sfollati nei territori dell’Emilia-Romagna colpiti dal territorio. La maggior parte, circa 2.500, si trovano nel modenese, gli altri 500 in provincia di Ferrara.

Un messaggio e’ giunto dal Papa. “Il mio affettuoso pensiero va anche alle care popolazioni dell’Emilia Romagna colpite poche ore fa da un terremoto. Sono spiritualmente vicino alle persone provate da questa calamità: imploriamo da Dio la misericordia per quanti sono morti e il sollievo nella sofferenza per i feriti”, ha detto il pontefice.

ANSA.it

20/12/2012

20 maggio

Trema l’Emilia: 4 vittime, un disperso Ingenti i danni, paura e gente in strada – ANSA.it

 

E’ di quattro morti e un disperso il bilancio, ancora provvisorio, della forte scossa di terremoto in Emilia Romagna, avvertita all’alba in tutto il Nord Italia. Il Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) ha rivisto a 6 (dal precedente 5.9) la magnitudo e l’ipocentro della scossa a 5,1 km di profondità.

LE VITTIME - Le vittime sono due operai italiani che lavoravano al reparto monocottura della Sant’Agostino Ceramiche, dove e’ crollato il tetto della fabbrica. “Mi sembra di vivere un incubo”, racconta Vittorio Battagia, rappresentante sindacale della fabbrica. Le vittime, Nicola Cavicchi e Leonardo Ansaloni, avrebbero terminato il loro turno di lavoro alle 6. E’ invece un operaio marocchino di 29 anni la vittima del terremoto a Ponte Rodoni, località di Bondeno. Lavorava alla Ursa, azienda di polistirolo espanso, e il suo turno sarebbe terminato alle 5. L’uomo è stato colpito in testa da una trave. Una donna di 37 anni e’ morta invece a Sant’Alberto di San Pietro in Casale, nel Bolognese, probabilmente a causa di un malore provocato dallo spavento.

UN DISPERSO - Un operaio che lavorava alla Tecopress, fonderia a ciclo continuo di Dosso, frazione di Sant’Agostino, risulta disperso nel crollo del tetto della fabbrica causato dal terremoto. Sul posto carabinieri e vigili del fuoco, che stanno rimuovendo le macerie nella speranza di ritrovarlo ancora vivo.

LA SCOSSA - La scossa e’ stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 4.04, seguita da due repliche di intensita’ minore: una di 3.3 alle 5.35 e un’altra di 2.9 alle 5.44. L’epicentro nella pianura padana emiliana, a una decina di chilometri di profondita’ dal suolo, sempre nella stessa zona, in provincia di Modena, dove secondo le forze dell’ordine si registrano una cinquantina di feriti non gravi.

I DANNI - Sono soprattutto i beni architettonici di Finale Emilia ad aver pagato il prezzo della forte scossa. E’ venuta parzialmente giù la torre dell’ Orologio, sede del Municipio, il mastio della Rocca cittadina, il campanile del cimitero monumentale, praticamente raso al suolo, la Torre dei Modenesi, di cui è rimasta in piedi solo una facciata. Macerie sono un po’ ovunque nelle strade di Finale, per caduta comignoli e tegole. Ci sono difficoltà nelle telecomunicazioni, ma il paese è tranquillo ed è presidiato dalle forze dell’ordine, che hanno steso cavi biancorossi le zone vietate all’accesso o quelle pericolose. Anche l’ospedale di Finale è stato evacuato. Tre i feriti accertati, non gravi: due nel palazzo dei Veneziani e una bimba estratta con ferita lievi dalle macerie nella frazione Obici. La gente ancora in mattinata è in strada e c’é il divieto di rientrare nelle abitazioni fino alle 14. “La prima scossa è sembrata come fosse un forte colpo di vento – dice Luigi Facchini, che vive nel centro di Finale – La seconda, quella che ha fatto danni, è stata seguita da un forte boato”.

A San Felice e’ crollata la chiesa e vengono segnalate gravi lesioni a molti edifici storici tra cui il municipio. Evacuati a scopo precauzionale i pazienti piu’ gravi e i neonati anche dall’ospedale di Mirandola.

Ingenti danni anche nel Ferrarese, dove sono stati segnalati alle forze dell’ordine e alla Protezione civile numerosi crolli di edifici storici e case coloniche.

Danni lievi a palazzi e ad alcune chiese nel Bolognese. A Crevalcore è crollata in strada la guglia con la croce posta in cima al campanile della chiesa parrocchiale del paese. Anche in alcuni edifici di San Giovanni in Persiceto e Malalbergo sono state rilevate crepe e piccoli crolli. La polizia stradale sta monitorando le condizioni delle strade e per ora non sono stati segnalati cedimenti. Proprio per fare un punto sulla situazione è stata convocata una riunione in prefettura a Bologna, alla quale partecipano rappresentanti delle forze dell’ordine e degli enti locali.

Tanta paura ma nessun danno, invece, nel capoluogo felsineo, dove la gente e’ scesa in strada. ”Questa notte in casa non torno piu’ – ha raccontato una ragazza che si e’ radunata in piazza Maggiore insieme ad altre decine di persone – ho sentito una gran botta e sono corsa in terrazza, avevo paura di cadere”.

GABRIELLI IN EMILIA - Il capo della Protezione civile Franco Gabrielli è in arrivo a Ferrara. Poi dovrebbe spostarsi a Modena. Insieme ai colleghi della Protezione civile dell’Emilia-Romagna e alle altre forze, si farà il punto sulla situazione del terremoto che ha colpito l’Emilia nella notte, per fare un piano degli interventi più urgenti. Le zone più colpite sono quella del Modenese e del Ferrarese. Nella prima però si concentrano le attenzioni maggiori della Protezione civile regionale, essendo quelle con maggiori problemi di assistenza. Entrambe le zone però, ha confermato il capo della Protezione civile dell’Emilia-Romagna, Demetrio Egidi, non sono zone altamente sismiche. Si tratta di ‘zone 3′ cioé a sismicità bassa, in una scala che va da 1 (zona a sismicità alta) a 4 (sismicità molto bassa). “E’ nelle zone di categoria 3 che spesso si concentrano i terremoti attesi, quelli attorno a magnitudo 5″, ha aggiunto Egidi.

ANSA.it

20/05/2012

20 maggio

Terremoto di magnitudo 5.9 Richter in Emilia Romagna, a 36 Km da Bologna – MeteoWeb.eu

Dopo la scossa di magnitudo 4.1 della scala Richter registrata all’1:13, un’altra forte scossa di terremoto di magnitudo 5.9 Richter, alle 4:04, ha scosso l’Emilia Romagna, ed è stata avvertita su gran parte del Nordest. Secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti, il sisma ha avuto un ipocentro di 10,1 chilometri di profondità, ed un epicentro localizzato a 36 chilometri a Nord di Bologna. Successivamente una nuova scossa di magnitudo 4.9 Richter ha interessato nuovamente l’area alle 5:02, questa volta ad una profondità stimata di 10.0 chilometri. Il bilancio attuale parla di 3 vittime. Secondo il 118 infatti, due persone sono morte a Sant’Agostino di Ferrara, sotto le macerie di una fabbrica di ceramica, mentre risulta confermato anche il decesso di una persona nel crollo di un capannone industriale a Ponte Rodoni di Bondeno. Da quanto si apprende dal dipartimento della Protezione Civile, una chiesa a San Felice sul Panaro, in provincia di Modena, è crollata in seguito al terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna. Il crollo è avvenuto probabilmente a causa della scossa più forte, di magnitudo 5.9, avvenuta alle 4:01. Intanto l’Istituti Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, segnala altre scosse di minore intensità. A Mirandola, in provincia di Modena, è in corso l’evacuazione dei malati gravi ricoverati nell’ospedale cittadino. La decisione, si apprende dalla Protezione civile, è stata presa a scopo precauzionale dopo il terremoto che ha colpito la zona. Si sta evacuando anche una casa per anziani a Finale Emilia, sempre a scopo precauzionale.

meteoweb.eu

20/05/2012

19 maggio

Jeremy Camp – Overcome and Beautiful One

Apocalisse 21, 1-7

Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra,
perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi
e il mare non c’era più.

Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme,
scendere dal cielo, da Dio,
pronta come una sposa adorna per il suo sposo.

Udii allora una voce potente che usciva dal trono:
“Ecco la dimora di Dio con gli uomini!
Egli dimorerà tra di loro
ed essi saranno suo popolo
ed egli sarà il “Dio-con-loro”.

E tergerà ogni lacrima dai loro occhi;
non ci sarà più la morte,
né lutto, né lamento, né affanno,
perché le cose di prima sono passate”.

E Colui che sedeva sul trono disse:
“Ecco, io faccio nuove tutte le cose”; e soggiunse:
“Scrivi, perché queste parole sono certe e veraci.

Ecco sono compiute! Io sono l’Alfa e l’Omega,
il Principio e la Fine.
A colui che ha sete darò gratuitamente
acqua della fonte della vita.

Chi sarà vittorioso erediterà questi beni;
io sarò il suo Dio ed egli sarà mio figlio.

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19 maggio

Pakistan, appello per la giovane cristiana rapita e costretta a convertirsi all’islam – AsiaNews.it

Faisalabad (AsiaNews) – Chiede giustizia la famiglia di Mary Salik (nome di fantasia per ragioni di sicurezza) giovane cristiana di 14 anni, rapita lo scorso 4 maggio ad Ali (Faisalabad, Punjab) e costretta a convertirsi all’islam. L’autore del rapimento è  lo zio della ragazza, che ha abbracciato l’islam circa un anno fa e da all’ora ha chiuso qualsiasi contatto con la famiglia di origine. Egli ha sequestrato la giovane per farla sposare con il figlio Kashif. Il matrimonio si è celebrato lo scorso 7 maggio.

Il padre della ragazza, dice ad AsiaNews, che “mia figlia ha solo 14 anni e  dalla nascita soffre di problemi di cuore e non può fare lavori pesanti. Dopo la conversione mio fratello sta complottando contro la nostra famiglia e ha rapito Mary con l’inganno”.

Subito dopo il sequestro, il padre della giovane cristiana si è rivolto alla polizia locale e chiesto l’immediato rilascio della figlia, ma gli agenti si sono rifiutati di riconsegnare Mary alla sua famiglia. Secondo la polizia, la ragazza si è convertita di sua volontà e hanno presentato come prova una dichiarazione scritta in cui la giovane afferma di “essere matura e di aver abbracciato l’islam senza costrizioni o minacce”.

Per riavere indietro la figlia, il genitore ha deciso di trovare una mediazione con l’aiuto di alcuni personalità influenti della zona e ha depositato una petizione contro gli agenti di polizia.

P. Bonnie Mendes, sacerdote e attivista pakistano ex segretario della Commissione nazionale di giustizia e pace, sottolinea i soprusi subiti dalla comunità cristiana. “Anche se siamo liberi di pregare – afferma – e di praticare il nostro culto, veniamo minacciati quando tentiamo di difendere i nostri diritti”. Il sacerdote denuncia il problema dei casi di conversione forzate all’islam di giovani cristiane, che insieme alla legge sulla blasfemia sono una delle più gravi violazioni delle libertà religiosa a danno delle minoranze. Per p. Mendes il caso di Mary è contro gli insegnamenti dell’islam. Infatti, chi desidera convertirsi ha bisogno dell’iddat, periodo discernimento che deve durare almeno tre mesi. Tuttavia, a causa dell’ignoranza, dell’analfabetismo e dell’ingiustizia sociale, la maggiora parte dei musulmani non tiene conto di questa regola.

Ogni mese tra le 25 e le 30 giovani subiscono simili soprusi, per un totale annuale di circa 300 conversioni e matrimoni forzati. Ragazze indù – ma anche cristiane – che vengono strappate alla famiglia anche ragazzine e consegnate nelle mani dei mariti/aguzzini. Di recente ha fatto scalpore la decisione della Corte suprema pakistana che ha costretto tre giovani donne indù a tornare con i propri mariti musulmani, nonostante il desiderio delle giovani di ritornare con la propria famiglia. Le giovani erano state rapite in febbraio, costrette a convertirsi all’islam e a sposarsi con uomini islamici.Lo scorso 26 marzo Rinkle Kumari, una delle ragazze, aveva espresso ai giudici della Corte il desiderio di ritornare dalla sua famiglia. Davanti al tribunale essa ha affermato che “in questo Paese c’è giustizia solo per i musulmani, agli indù la giustizia è negata. Uccidetemi qui, ora, in tribunale. Ma non rimandatemi alla Darul-Aman [una scuola coranica]… ci ammazzeranno”. Anche le altre due giovani, Lata e Asha, avevano espresso, invano, il desiderio di ricongiungersi con i propri familiari.

AsiaNews.it

19/05/2012

19 maggio

MELISSA BASSI E VERONICA CAPODIECI/ Ecco chi sono le due ragazze colpite dalla bomba all’istituto scolastico Morvillo Falcone – ilSussidiario.net

Melissa Bassi, foto Facebook

BOMBA A BRINDISI: CHI SONO MELISSA BASSI E VERONICA CAPODIECI - Una vittima e sette ragazze ferite, alcune in modo gravissimo. E’ il bilancio del folle e ingiustificabile attentato che stamattina ha sconvolto la città di Brindisi. Un ordigno fatto da tre bombole a gas la cui esplosione è stata azionata a distanza con un timer. L’esplosione davanti all’ingresso di un istituto professionale femminile di Brindisi. Fortunatamente è stata smentita la morte di una seconda ragazza, Veronica Capodieci, la più grave tra i feriti, mentre l’unica vittima al momento è Melissa Bassi, 16 anni. L’orrore e il dolore si mescolano in questi momenti: colpire ragazzi inermi, studenti, all’ingresso di una scuola. Qualcosa che in Italia non si era mai visto prima. Melissa Bassi aveva 16 anni, una ragazza “bella e dolce dai capelli rossi” come l’ha ricordata in una intervista concessa a IlSussidiario.net la sua insegnante di italiano, una ragazza che era in competizione con se stessa per essere sempre una studentessa migliore. Su Facebook la sua pagina che adesso è piena di commenti tra la rabbia e il dolore, di chi la conosceva personalmente e chi invece la vuole ricordare in questo momento terribile. Originaria del paese di Mesagne, si recava a scuola a Brindisi: “eri un angelo”, dicono i commenti sul social network. “Infami, guardate che vita avete strappato” dicono altri. Melissa e l’altra ragazza rimasta ferita con ustioni profonde soprattutto agli arti inferiori, frequentavano la terza dell’Istituto di moda e servizi sociali Morvillo Falcone di Brindisi. Tutte e due erano di Mesagne, andavano scuola tutti i giorni con il bus che le portava proprio vicino a dove è esplosa la bomba maledetta. Proprio per stasera le due amiche avevano preparato una sfilata di moda. Melissa era figlia unica, il padre Massimo di 48 anni fa il piastrellista, la mamma Rita di 45 anni è casalinga. Le amiche ricordano Melissa dicendo che pensava solo allo studio e alla moda, non andava neanche in discoteca come le sue coetanee. Da poco aveva un fidanzatino. Alla notizia della morte della figlia, la madre è stata ricoverata per malore. Melissa è morta dopo un tentativo di intervento chirurgico, Veronica era stata data per morta per errore, viste le sue condizioni gravissime. Ha subito un intervento chirurgico e adesso si attende un aggiornamento sul suo stato di salute, che rimane molto grave. Altre tre ragazze riportano ustioni sul 40% del corpo, mentre una di queste avrebbe subito danni gravissimi agli arti inferiori.

ilSussidiario.net

20/05/2012

19 maggio

Orrore a Brindisi: bomba a scuola uccide ragazza. S. Sede: atto esecrabile e vile. Lo sgomento di mons. Talucci – Radio Vaticana

Sarebbe stato attivato con un telecomando a distanza l’ordigno che questa mattina è esploso a Brindisi davanti l’istituto professionale per la moda Morvillo-Falcone uccidendo una ragazza e ferendone gravemente un’altra, ora in fin di vita. 6 i feriti. La bomba, costituita da tre bombole a gpl, si trovava in un cassonetto. Ancora ignota la matrice. Sgomento e angoscia tra gli abitanti della città. Unanime la condanna del mondo politico. Il presidente Napolitano fa appello alla vigilanza e al fermo e concorde contrasto nei confronti di ogni focolaio di violenza eversiva. “Non daremo tregua agli attentatori” commenta il capo della polizia Manganelli. Paolo Ondarza:RealAudioMP3 

L’Italia è sconvolta per un “atto contro la convivenza civile”, come lo definisce il presidente Napolitano. Un atto studiato per uccidere. L’ordigno, piazzato in un cassonetto di fronte all’istituto femminile Morvillo Falcone, è stato attivato alle otto di questa mattina quando le ragazze entravano a scuola. Sull’attentato l’ombra della Sacra Corona Unita: al vaglio degli inquirenti gli alibi di noti pregiudicati della zona. L’attentato contro la scuola dedicata al giudice Falcone e a sua moglie uccisi insieme alla scorta esattamente 20 anni fa dalla mafia, potrebbe essere legato ad una serie di episodi dei giorni scorsi come l’arresto di 16 persone in un’operazione della polizia contro la criminalità organizzata. La scuola aveva vinto inoltre un concorso sulla legalità e proprio oggi era previsto nel brindisino il passaggio della Carovana antimafia. “Coincidenze che fanno riflettere” – spiega il ministro della giustizia Severino – che parla di fatto anomalo. Il ministro dell’Interno Cancellieri riferirà martedì prossimo in Senato e intanto spiega “nessuna certezza sulle matrici dell’attentato”. “Mai una mente criminale – dice il governatore della Regione Puglia Vendola – aveva ordito in Italia una strage di ragazzini”. In tal senso dolore e preoccupazione sono espressi dall’Unicef: “le scuole – si legge in un comunicato- devono essere considerate aree di pace, protette e sicure. Sdegno dai sindacati che per mercoledì, anniversario dell’uccisione di Falcone, hanno organizzato fiaccolate in tutta Italia.

Al microfono di Francesca Sabatinelli, ecco ora la testimonianza di un testimone oculare dell’attentato, il giornalista Fabio Mollica del sito web “Brindisi Report.it”, giunto pochi istanti dopo sul luogo della tragedia:RealAudioMP3 

R. – Io abito a cinquanta metri dalla scuola dell’attentato. Quando sono arrivato, praticamente dopo due minuti dalla doppia esplosione, c’erano le ragazze ancora per terra. C’erano pezzi e brandelli di vestiti fumanti, perché hanno preso fuoco. C’erano libri dappertutto, pezzi della cupola di plastica, del bidone, dentro cui erano state sistemate le due, forse tre, bombole. C’erano dappertutto i pezzi di queste bombole di gas che erano volate a 40-50 metri lontano dal punto in cui erano state sistemate… Una scena ovviamente bruttissima, sangue dappertutto…. Ti lascio immaginare le urla delle amiche e degli amici, dei professori, dei genitori che erano ancora lì.

D. – Si stanno facendo molte ipotesi, e certezze non ce ne sono. E’ un attentato dalle modalità strane: vengono colpiti dei ragazzi, degli adolescenti…

R. – E’ tutto molto strano, perché, anzitutto, la “Sacra Corona Unita”, che è la quarta mafia di Italia, da ormai 15-20 anni non è più quella di un tempo. Questo lo sa tutta Italia, lo sa tutto il mondo: si vive bene, c’è il turismo. La Puglia è completamente cambiata rispetto a quella che era un tempo. La seconda stranezza: l’attentato fatto con le bombole. La terza, perché una scuola? Non c’erano avvisaglie nel territorio. Era un periodo tranquillissimo, fatta eccezione per cose di poco conto avvenute, ma nulla che lasciasse prevedere qualcosa del genere. La mafia non ha mai colpito i ragazzini, le scuole. Non si era mai arrivati ad un livello del genere. Ecco perché tutto suona molto strano e francamente tutte le ipotesi – a mio avviso – restano aperte.

D. – Nella zona, negli ultimi giorni, ci sono state delle operazioni importanti della Polizia, che hanno portato all’arresto di molti esponenti della “Sacra Corona Unita”. Ci sono stati attentati intimidatori contro esponenti dell’Associazione antiracket…

R. – La settimana scorsa, la Polizia ha portato a termine un’operazione con 16 arresti. Noi qui, però, abbiamo vissuto momenti molto, molto peggiori, in cui le bombe del racket scoppiavano ogni giorno, in cui c’erano omicidi e guerre di mafia. Recentemente, è vero, in un paese in provincia di Brindisi – Mesagne – era stata incendiata l’auto del presidente dell’Associazione antiracket, però da lì a poter dire che le cose sono collegate, ce ne passa. C’è un’enormità in mezzo dall’incendio di un’auto di notte a un attentato di mattina, davanti ad una scuola. Ecco perché suona tutto molto strano e, secondo me, non bisogna correre con le ipotesi.

D. – Mollica, Brindisi è sconvolta, come reagisce?

R. – Brindisi è sconvolta, ma sta reagendo. Il sindaco ha già dichiarato il lutto cittadino per lunedì prossimo, pur non essendo la ragazza deceduta e l’altra in fin di vita di Brindisi, ma della provincia di Mesagne. Le associazioni dei commercianti hanno dichiarato che terranno abbassate le saracinesche e che terranno i negozi chiusi oggi pomeriggio e alle 18.30 ci sarà una manifestazione, nata quasi spontaneamente, in Piazza Vittoria. Voglio aggiungere che nella frazione di Tuturano, una frazione di Brindisi, alle 10 di questa mattina si sarebbe dovuta tenere una conferenza stampa della Carovana antimafia e domani la stessa Carovana antimafia si sarebbe spostata su Mesagne: sia a Tuturano che a Mesagne ci sono due immobili confiscati alla “Sacra Corona Unita”.

L’arcivescovo della città di Brindisi, Rocco Talucci, si è immediatamente recato in ospedale per portare conforto ai ragazzi vittime dell’attentato. Sul posto lo ha raggiunto telefonicamente Francesca Sabatinelli:RealAudioMP3 

R. – Lo sgomento delle famiglie e della scuola è grande. Vi è una incredulità che si tocca con mano, ma purtroppo c’è anche un’evidenza che si vede e si tocca. Il mio sguardo triste è quello posato sulla vittima, sull’unica vittima. Ho avuto modo di entrare, con il permesso della polizia, nella camera mortuaria: una ragazza distesa sul lettino di morte, annerita dall’incendio, dice da un lato l’impotenza e dall’altro un vigore vile di una violenza premeditata che non tocca le cose, né tocca le persone così, senza volerlo, ma è un piano premeditato, a un’ora di ingresso scolastico, gettando panico tra migliaia di giovani ai quali noi stiamo vicini come educatori. Quindi, una grande vigliaccata che avvilisce. Anche le forze dell’ordine sono al lavoro; gli insegnanti sono sbigottiti. E’ un abbattimento che non ha confronti. Noi dovremmo saper dire ancora oggi ai giovani di avere speranza in una città che nel passato è stata provata, ma che oggi si sta recuperando. Questo episodio, questa tragedia è stata voluta e premeditata.

D. – Eccellenza, lei alla cittadinanza ha chiesto una reazione democratica e civile, perché non ci si può far contagiare dal clima criminoso …

R. – Intanto, io ho rivolto un invito agli autori perché abbiano, nel vedere una giovane morta e altri feriti, un forte pentimento, perché possano recuperare una dignità, per quel residuo che possono avere. Per il resto, dico a tutti i giovani: siate uniti intorno ai valori, non fatevi scoraggiare da violenze che non possono mai costruire. E dico anche al mondo degli adulti: diamo vicinanza e forza e coraggio ai nostri giovani, perché recriminazioni, vendette e atti inconsulti non hanno senso. Dovremo sapere essere all’altezza del compito, anche in questo momento così grave. Oggi, conto di fare visita anche alla famiglia della vittima, della ragazza morta, per poter portare il nostro conforto della fede e di tutta la comunità.

La notizia della tragedia ha sconvolto in un baleno tutta la Puglia e l’Italia. Ecco il commento a caldo del presidente dei vescovi pugliesi e arcivescovo di Bari, Francesco Cacucci, al microfono di Luca Collodi:RealAudioMP3 

R. – Certamente lascia sconcertati, anche perché non sembra che in Puglia ci siano stati degli attentati così gravi in passato o nel periodo degli attentati terroristici diffusi in tutta Italia. Sconcerta anche perché il riferimento della scuola è a Morvillo e Falcone. In questo momento, abbiamo bisogno non soltanto di comprendere di più, ma soprattutto di capire che il valore della vita non può non essere ritenuto al primo posto di fronte a qualsiasi bisogno di chiarezza o a qualsiasi visione ideologica. Abbiamo bisogno, soprattutto come cristiani, di sottolineare che a nessuno è lecito andare contro la vita, anche per le motivazioni ideali che possono riempire il cuore dell’uomo.

D. – Al di là della matrice, non si tratta secondo lei di un attentato alla speranza ed alla verità?

R. – Nei periodi di crisi, è facile che emergano anche reazioni folli, questo è anche comprensibile. Non sono, però, assolutamente accettabili. Nei periodi di crisi, però, non serve alimentare il catastrofismo: il bisogno di richiamare alla sobrietà non solo nella vita personale e nell’uso dei beni, ma alla sobrietà nelle parole, nelle espressioni, credo debba coinvolgere tutti a cominciare dai responsabili della cosa pubblica, fino a coinvolgere anche i mass media.

D. – Colpire dei giovani significa colpire la ricerca di un futuro migliore?

R. – Credo che sia questo, forse, il segnale più preoccupante. I giovani non hanno molta voce in capitolo nella nostra società. Ma che i giovani diventino anche oggetto di attentato, questo è veramente un segnale che deve preoccupare tutti. L’attenzione ai giovani deve essere, ancora una volta, prioritaria nell’ambito della nostra società e questo episodio lascia davvero molto più tristi.

Un “atto orribile e vile”, che invita il Paese a reagire alla “provocazione”: questa la presa di posizione della Santa Sede alla notizia giunta da Brindisi. Le parole del direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi:RealAudioMP3 

L’attentato avvenuto questa mattina a Brindisi è un fatto assolutamente orribile e vile, tanto più degno di esecrazione in quanto avvenuto nei pressi di una scuola, contro giovani del tutto innocenti. Siamo sgomenti, e mentre preghiamo per le vittime e siamo vicini alle loro famiglie ci dobbiamo augurare che non solo la città colpita, ma tutto il Paese riesca a reagire con decisione alle tentazioni di violenza e alle provocazioni terroristiche.

radiovaticana.org

19/05/2012


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